La "negoziazione assistita da un avvocato": la legge 162/2014 introduce una nuova procedura per conseguire un accordo con valore di sentenza senza ricorrere al Tribunale.

08/12/2014

Il Decreto Legge n. 132/2014, convertito con modificazioni dalla Legge n. 162/2014, al fine di favorire la risoluzione delle controversie in via stragiudiziale, ha introdotto nell'ordinamento un nuovo istituto, la "procedura di negoziazione assistita da un avvocato", che è a tutti gli effetti uno strumento ADR (alternative dispute resolution), volto a convogliare la trattazione delle controversie fuori dalle aule giudiziarie.

La procedura di negoziazione assistita consiste essenzialmente nella sottoscrizione ad opera delle parti in lite di un accordo (c.d. convenzione di negoziazione) mediante il quale esse concordano di cooperare per risolvere in via amichevole una controversia vertente su diritti disponibili tramite l’assistenza di uno o più avvocati, nonché nella successiva attività di negoziazione vera e propria, volta  a tentare il raggiungimento di un accordo che, sottoscritto dalle parti e dall'avvocato (o  avvocati) che le assiste che ne attesti la conformità alle norme imperative e all’ordine pubblico, costituirà a quel punto titolo esecutivo al pari di una sentenza che fosse stata emessa da un Giudice.

Ai sensi di legge qualsiasi avvocato è abilitato ad assistere le parti in conflitto nell'ambito della procedura di negoziazione assistita, ma è evidente che le possibilità che questa si concluda positivamente e cioè con un accordo che definisca la controversia e quindi eviti il ricorso all'autorità giudiziaria saranno maggiori qualora ci si avvalga di avvocati che siano anche esperti nell'ambito della conciliazione,  della negoziazione e più in generale nelle tecniche di risoluzione alternativa delle controversie, quali possono ritenersi quelli di ADR Lawyers, che hanno alle spalle anni di pratica e formazione al riguardo.

Il ricorso alla negoziazione assistita è in generale volontario, ma il provvedimento normativo prevede anche che l'utilizzo di tale procedura sia obbligatorio, decorsi 90 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione (11 novembre 2014), per chi intenda esercitare in giudizio un’azione in materia di risarcimento del danno da circolazione di veicoli e natanti oppure volta a conseguire  il pagamento a qualsiasi titolo di somme non eccedenti € 50.000, salvo che  nell'ambito dei procedimenti per ingiunzione incluso quello di eventuale opposizione e ad eccezione delle controversie gia assoggettate alla disciplina della c.d. mediazione obbligatoria.

La normativa contempla poi alcune disposizioni specifiche in tema di separazione e divorzio dei coniugi, che regolamentano l'eventuale utilizzo in tale contesto della negoziazione assistita facoltativa.





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